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Concerti di S.Apollonia

Concerto di S.Apollonia 2017 - Solo Concerto

Forse un chiarimento appare necessario, anche perché quello che risulta ovvio per i musicisti non sempre lo è per il pubblico. Sulla parola "concerto" – che dà il titolo all'evento – infatti si rischia di incorrere in più di qualche equivoco. Per il senso comune, un concerto è un evento particolare che consiste in un'esecuzione musicale, solitamente rivolta ad un pubblico. I luoghi di un concerto sono abitualmente teatri, saloni, auditorium, talvolta le chiese; luoghi adatti ad accogliere un pubblico attento e ordinato, disposto all'ascolto di musiche dal vivo. In tempi più recenti anche luoghi all'aperto: cortili, piazze, stadi, ...

Ma questa parola indica anche una particolare composizione, una "forma" musicale, come si spiega nei trattati: una composizione in cui accanto all'orchestra si esibisce un solista (detto anche "solo"). Tra il solista e l'orchestra (nel nostro caso l'orchestra di fiati, la Banda) si stabiliscono dinamiche varie: a volte l'orchestra accompagna il solista, intreccia un dialogo con esso (dal latino "conserere", cioè "intrecciare"), altre volte le due parti si contrappongono (cum-certare, cioè combattere, sfidarsi). Una composizione così concepita ci presenta quindi di volta in volta situazioni di promiscuità, di contrasto e di integrazione tra la parte del solista e quella orchestrale. Il tutto viene sintetizzato da un'espressione inglese, ma dall'evidente origine italiana: "solo concerto", cioè "concerto solistico".

I solisti alle percussioni Giulia Pruto, Massimo Caracca e Lorenzo Orsenigo

Solo Concerto rappresenta un'espressione antica, ma dalla forma flessibile: di origine barocca (come non pensare a Vivaldi e ai tanti esponenti di quella grande stagione musicale?), è passata con naturalezza all'età classica – ne è un esempio il concerto di Domenico Cimarosa che apre il programma – e ad epoche più recenti, fino ai nostri giorni. Le composizioni di John Stevens e di Derek Bourgeois rappresentano appunto splendidi esempi di attualizzazione di questa esperienza musicale; il "Concerto for Band" di Aldo Rafael Forte intitolato "Synergy!" ne rappresenta forse un ulteriore passo in avanti, la ricerca di un'impostazione innovativa, sia nel linguaggio, sia nella struttura: qui infatti il ruolo del solista non è affidato ad un unico strumento, come l'oboe o la tuba nelle prime due esecuzioni, o ad una sezione di strumenti (come le percussioni nel concerto di Bourgeois), ma passa di volta in volta, trasversalmente potremmo dire, di sezione in sezione, da strumento a strumento, quasi ad "esplorare" le possibilità timbriche dell'intero ensemble.

Innumerevoli sono i meriti da ascrivere negli anni al Corpo Musicale "La Cattolica": il costante lavoro di ricerca di nuove forme di espressione, l'allargamento del repertorio e della letteratura bandistica, la messa a punto di originali modalità esecutive, le efficaci incursioni nel linguaggio teatrale; a tutto questo è giusto che si aggiunga anche la valorizzazione di molti nostri giovani talenti: i solisti di questa sera (Rita Colombo, oboe, Marta Gerosa, tuba, Lorenzo Orsenigo, Giulia Pruto e Massimo Caracca, strumenti a percussione) sono ragazzi che hanno abbracciato con entusiasmo lo studio professionale della musica e che hanno trovato nelle attività dell'ensemble la possibilità di offrire un contributo qualificato, di mettersi in gioco, di acquisire valide esperienze, di arricchire la cultura del nostro territorio, di lanciare messaggi positivi alla città e alla sua gioventù.

Brani del concerto

  • Concerto per oboe e orchestra, Domenico Cimarosa (arr. Nico Boom), solista R. Colombo
  • Hodesanna, John Stevens (arr. Marta Gerosa), tuba solista M. Gerosa
  • Concerto for Percussion, Derek Bourgeois, solisti L. Orsenigo, G. Pruto, M. Caracca
  • Synergy!, Aldo Raphael Forte