Amministrazione

Musicanti

Musicanti attuali

Questi sono attualmente i musicanti componenti l'organico del Corpo Musicale "La Cattolica", divisi per strumento.

Flauti
Giorgia Targa
Elena Brandovardi
Silvia Terraneo
Luisella Bellei
Gloria Bincoletto
Loretta Caspani
Valentina Chieregati
Lorenzo Viglietti
Clarinetti
Laura Altamura
Stefano Bianchi
Francesca Suozzo
Annalisa Trezzi
Gaia Allevi
Emanuele Discacciati
Simone Pagani
Valerio Zappa
Carlo Broggi
Caterina Agnelli
Francesca Di Rosa
Marinella Tagliabue
Andrea Guanziroli
Agnese Piferi
Maurizio Chieregati
Oboi
Rita Colombo Melissa Perrucci
Sassofoni
Luigi Besana
Chiara Colombo
Ludovica Marzorati
Antonio Viviani
Enrico Rossini
Simone Girolimetto
Renato Leo
Giovanni Molteni
Corni
Andrea Colombo
Filippo Gerosa
Elia Colombo
Trombe
Francesco Agnelli
Riccardo Marelli
Marco Spelzini
Davide Pagani
Gianluca Fumagalli
Fabio Cappelletti
Massimiliano Malafronte
Gabriele Viviani
Francesco Falcone
Luca Gianoli
Euphonium
Claudio Fumagalli
Gioele Bizzozero
Felice Fumagalli
Tuba
Marta Gerosa
Stefano Salto
Paolo Conti
Percussioni
Lorenzo Orsenigo
Giulia Pruto
Tommaso Gerosa
Alberto Caimi
Samuel Bizzozero
Luca Valente
Saad Muhammad
Maria Marelli

Tanu Boss

Straccivendolo di professione a San Teodoro, Tano (Gaetano) Bossi è senz'altro il personaggio più pittoresco che si sia mai affiancato alla banda.

Tanu Boss durante una sfilata di carnevaleAppassionatissimo di musica e dall'animo portato per lo spettacolo, il Boss aveva sempre avuto un sogno: portare la banda a fare un po' di folklore per le sfilate di carnevale e nelle feste popolari.

Aveva già proposto l'idea a un'altra banda canturina, la Brianzola, che però rifiutò. La "Cattolica" invece accettò con entusiasmo, e Tano si mise subito all'opera per confezionare delle divise meno "serie": dei bei gilet colorati e un cappello per i bandisti, un frac e una mazza per lui.

Con la sua barba posticcia e il bastone in pugno era pronto per mettersi in marcia, e continuò a sfilare con la banda per dieci anni; faceva da mazziere e dava il passo, ma non solo, lo spettacolo vero iniziava durante i brani ballabili e le canzoni, lì si scatenava lanciandosi in danze con vere e proprie coreografie: forse qualcuno si ricorda ancora le sue performance sulle note di "Marina"...

Straccivendolo di professione a San Teodoro, Tano (Gaetano) Bossi è senz'altro il personaggio più pittoresco che si sia mai affiancato alla banda.

Appassionatissimo di musica e dall'animo portato per lo spettacolo, il Boss aveva sempre avuto un sogno: portare la banda a fare un po' di folclore per le sfilate di carnevale e nelle feste popolari. Aveva già proposto l'idea alla banda Brianzola che rifiutò, ma La Cattolica accettò con entusiasmo. Tano si mise subito all'opera per confezionare delle divise meno serie, di bei gilet colorati e un cappello per i bandisti, un frac e una mazza per lui.

Con la sua barba posticcia e il bastone in pugno era pronto per mettersi in marcia, e continuò a sfilare con la banda per dieci anni; faceva da mazziere e dava il passo, ma non solo, lo spettacolo vero iniziava durante i brani ballabili e le canzoni, lì si scatenava lanciandosi in danze con vere e proprie coreografie, forse qualcuno si ricorda ancora le sue performance sulle note di Marina...

Stanko

Spiccava tra i bandisti un uomo alto 1.90 m., con bei lineamenti dell'est: era Stanislao Stanković, nato nella ex Jugoslavia.

La sua storia è quella di tanti suoi connazionali costretti a scappare dalla ex Jugoslavia durante il conflitto della seconda guerra mondiale. Partendo dalla penisola d'Istria entrò in Italia come clandestino attraversando a nuoto il mar Adriatico grazie alle sue grandi doti di nuotatore (non ha infatti avuto alcun problema anche ad attraversare l'insidioso laghetto di Montorfano).

Giunto a Cantù, trovò asilo presso la Chiesa, che pensò di incoraggiarlo ad entrare in banda perché potesse conoscere nuove persone integrandosi così più velocemente con la popolazione; a Cantù imparò a lavorare il legno in una ditta di mobili e nella Cattolica iniziò a suonare il flicorno soprano, dopo aver seguito le lezioni del severissimo Peder.