Non è semplice definire il rapporto tra la musica e l'ambiente, la spiegazione può richiedere l'utilizzo di formulazioni ricercate e di impegnative rappresentazioni mentali. Tuttavia, può essere appassionante il tentativo di fornire delle osservazioni condivisibili su un tema da sempre ben attiguo alla produzione musicale. Dalle Quattro Stagioni di Vivaldi, alle musiche ambientali di Brian Eno, sino al field recording, che raccoglie e rielabora i suoni della natura, la musica ha spesso cercato di istituire e ravvivare un appropriato rapporto con l'ambiente, sia esso un ambiente "ecologico" – gli innumerevoli paesaggi naturali – sia un ambiente antropizzato (gli spazi tipici della vita cittadina: il bar, il negozio, il centro commerciale, i luoghi del divertimento), non trascurando quella sorta di "ambiente interiore" costituito dai nostri pensieri, paure e certezze, angosce e riflessioni, principi morali. Se l'habitat ha una sua consistenza autonoma – spazi fisici, dinamiche, eventi – è vero altresì che l'uomo e la sua musica intervengono a scoprire, esplorare, conoscere e rivelare la verità che si cela al di là delle esperienze sensoriali.
L'habitat potrà pure avere una sua musica, presenza oggettiva di suoni, ritmi e rumori, ma l'uomo svolge un ruolo attivo nel conferire, all'habitat che incontra o costruisce, connotazioni musicali che la fantasia e la creatività gli suggeriscono, fino a giungere all'elaborazione di brani musicali che non si limitano a "prendere spunto" dagli avvenimenti esterni, ma che in qualche modo li qualificano, caricandoli di significato, astraendoli dal contingente per ricavarne modelli rappresentativi. E così l'habitat fa la musica e quest'ultima crea l'habitat. Si arriva pertanto all'identificazione di vari "luoghi del cuore": il corso di un fiume e gli insediamenti umani a cui ha dato vita; l'ambiente festoso del parco divertimenti; le atmosfere intimistiche e sospese del convegno amoroso; la vita del bosco che si intreccia con le note di un motivo musicale antico e festosamente variato; gli ambiti della tradizione leggendaria, ravvivati dall’apparire scherzoso e quasi burlesco di personaggi improbabili; i momenti dell'apprendimento artistico (musica e danza), fino al "non luogo" che può celarsi dietro la maestosità di uno scenario alpestre, metafora del procedere della vita, delle sue sfide, dell'osservanza di norme e precetti.
Il percorso musicale dell'ensemble "La Cattolica" ci offre qui un paziente lavoro di studio e di visitazione, nel quale rientrano sia i contenuti indagati, sia i mezzi espressivi utilizzati. I brani in programma presentano notevoli esigenze tecnico-esecutive: la conduzione ritmica, con una particolare visibilità riservata alla sezione delle percussioni, una spiccata visione dei timbri e degli aspetti coloristici del suono, spesso carichi di echi dell'impressionismo musicale europeo, una ricerca di nuovi ed originali equilibri sonori, quali risultano dall'accostamento del pianoforte al tradizionale organico bandistico, nonché dall'inserimento di giovani talentuosi tra le fila dei più esperti componenti del corpo musicale.
(testo del m. Michele Dotto)
PROGRAMMA DEL CONCERTO
Amusement Park Suite - Hiroki Takahashi
Il Mazzamurello (the Whimsical Italian Elf) - Vincent Oppido
Aubade Stream - Jerry Grasstail
Beyond the Summit - Brian Balmages
The River knows your name - Jacob de Haan
La Follia nel Bosco - Ito Yasuhide
Declaration and Dance - William Owens
Voce fuori campo: Daniela Molteni
Pianoforte: Cristian Griante
Grafiche: Marta Cattaneo
Ogni composizione sarà introdotta da un haiku, una breve forma poetica giapponese tradizionale composta da tre versi, essenziali e intensi, capaci di cogliere in poche parole un'immagine, un istante, un'atmosfera della natura o dell'esperienza umana. Gli haiku sono come piccole porte d'ingresso: suggeriranno un paesaggio emotivo, un colore, una sensazione, preparando l’ascolto della musica che seguirà. A fare da filo conduttore tra queste immagini poetiche è il vento, presenza invisibile ma viva, che attraversa luoghi, stagioni ed emozioni, proprio come la musica.
di Iroki Takahashi (2011)
Il parco divertimenti
Vola l'aquilone
nel vento un bimbo canta
gioia profonda
(Kobayashi Issa)
di Vincent Oppido (2020)
Il bizzarro elfo italiano: i luoghi della tradizione e del folklore
Ombra nel lume
dal vento è scossa, ed ecco
uno spirito
(Yosa Buson)
di Jerry Grasstail (2019)
La bellezza dell'alba sul fium
Vento dell'alba
s'increspa sopra il fiume
L'autunno è qui
(Yosa Buson)
di Brian Balmages (2004)
Oltre la vetta: il luogo dell'interiorità
Fresco del vento
Sopra la vetta sorge
Luna falcata
(Matsuo Bashō)
di Jacob de Haan (2025)
I luoghi costruiti dall'uomo lungo il fiume
Vecchio fiume
Resta nel vento il borgo
Dentro l'autunno
(Yosa Buson)
di Ito Yasuhide (2013)
Il bosco
Soffia la tempesta
Nel folto del bosco vivo
Vento tra i pini
(Matsuo Bashō)
di William Owens (2010)
Il luogo dell'apprendimento: la scuola di musica
Note di koto
Al vento si uniscono
Notte di studio
(Yosa Buson)